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Attualità e Testimonianza con d.Giampietro 28/12/20

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In questo articolo Enzo Bianchi si interroga su cosa renda il Natale una festa. Ecco il vero dono del Natale: non possiamo stare senza l'altro, non possiamo stare senza l'Amore.  Come è stato il nostro Natale?  Da La Repubblica del 21 dicembre 2020 LE PAROLE GIUSTE del NATALE DIVERSO di Enzo Bianchi Siamo ormai giunti a Natale, una festa attesa da alcune settimane in modo diverso dagli anni passati: molta incertezza su dove e come sarà possibile viverla e molta impazienza nel pretendere di conoscere ciò che i decreti governativi stabiliranno, hanno creato in tanti un fastidio e un senso di rivolta contro i limiti dettati dal perdurare della pandemia. Abbiamo ascoltato annunci davvero stolti: Natale senza festa, Natale dimesso e rassegnato, Natale triste... Ciò mi ha spinto a domandarmi più volte che cosa rende il Natale una festa e che cosa al contrario lo contraddice, lo impedisce. Pur assumendo diversi significati per i cristiani e per i non cristiani, Natale resta un'occ...

Dai nostri CORI: Rosario di Ghilarza

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Per l'emergenza COVID quest'anno non è stato possibile organizzare al CIM la consueta rassegna natalizia di Cori "Cantare al Cuore".  La  Schola Cantorum CIM di Vicenza insieme al Coro G.E.S. di Schio ci propone il  ROSARIO DI GHILARZA.  E' un Canto Sardo realizzato a distanza, nei mesi di novembre e dicembre 2020. La direzione ed il montaggio sono del maestro Marco Manzardo.  Ascolta.....

Testi rinnovati per Celebrare l'Eucarestia e Approfondimento sulla liturgia Eucaristica

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Con l'Avvento inizia l'utilizzo del nuovo Messale Romano  in tutte  le chiese della Diocesi   Di seguito trovate anche gli approfondimenti degli incontri sulla  liturgia Eucaristica  tenuti da don Simone,  per celebrare con Consapevolezza e Gioia il mistero

Attualità e Testimonianza con d.Giampietro 19/12/20

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  Dal Corriere della Sera del 14 dicembre 2020 IL PRANZO di NATALE di Alessandro D'Avenia «Dobbiamo stabilire il menù di Natale». Era una battuta classica nella mia famiglia, pronunciata nei momenti meno adatti: il 26 dicembre quando ci stavamo ancora riprendendo dalle fatiche culinarie del giorno prima, il 25 giugno perché avevamo solo un semestre per prepararci, il 15 agosto perché stavamo perdendo tempo in altri pranzi invece di occuparci dell’Unico Grande Pranzo, che coinvolgeva tutti i parenti (famiglia siciliana…), ognuno dei quali doveva contribuire alla grande sinfonia di sapori, seguendo docilmente chi dirigeva l’orchestra con piglio sicuro: mia madre. Quest’anno il pranzo di Natale sarà in tono minore, ma rimane fermo che almeno in questa occasione il cibo debba essere arte e grazia, perché noi umani non stiamo a tavola solo per nutrirci ma per le relazioni che stringiamo a tavola. E in un’epoca in cui siamo ossessionati dal risparmiare tempo, le feste possono restituirci...

Santo Natale 2020 - Orari Celebrazioni -

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Attualità e Testimonianza con d.Giampietro 12/12/20

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  RIUSCIRE Volgi la avversità in opportunità. Ciò che in superficie sembra disgrazia, in profondità può essere grazia. Con la energia del pensiero positivo tu stesso puoi fare in modo che accada il meglio ed evitare di caricare il peso con il vittimismo, il rifiuto e l'ostilità.  Non cè determinismo. C'è spazio per la libertà che crea soluzioni nuove, inattese.  Ascolta la parabola: un contadino cinese possedeva un cavallo per coltivare i campi. Un giorno il cavallo scappò sulle colline; i vicini consolavano il contadino per la sfortuna. Questi rispondeva: "Sfortuna? Fortuna? Chi lo sa?'" Dopo una settimana il cavallo tornò portando con sé una mandria di cavalli selvatici. Questa volta i vicini si congratulavano col contadino per la sua fortuna, ma la risposta era:"Sfortuna? Fortuna? Chi lo sa?". Accadde che suo figlio mentre cercava di domare uno dei cavalli selvatici, cadde rompendosi malamente una gamba.   La gente diceva:"Ch  sfortunal" E i...

CIM Avvento 2020 - 5%: "Progetto di sostegno all’istruzione primaria” presso la comunità di Haraze, in CIAD

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 Parrocchia Cuore Immacolato di Maria AVVENTO 2020 - 5% a cura della Commissione Giustizia e Pace del CIM Sosteniamo ancora don Ruggero Bravo, che in passato è stato sacerdote nella nostra comunità, a realizzare un “Progetto di sostegno all’istruzione primaria” presso la comunità di Haraze, in CIAD Haraze è una città che si trova nel sud-est della Repubblica del Ciad (Africa). Riceve un buona pioggia media di 800 ml l’anno, ma opera solo 6 mesi l’anno per l’inaccessibilità delle strade nella stagione delle piogge e l’isolamento geografico. A causa di queste condizioni che impediscono ogni contatto con il mondo esterno per tanti mesi, la città è rimasta molto indietro nel campo dell’istruzione. La maggior parte della popolazione è analfabeta, per diversi motivi: il ritardo nell’arrivo dell’istruzione, la mancanza di consapevolezza dell’importanza dell’istruzione, la riluttanza dei genitori a mandare i loro figli (soprattutto le ragazze) a scuola e la tendenza a mandare la loro ...

Attualità e Testimonianza con d.Giampietro 05/12/20

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Da Il Giornale di Vicenza del 29 novembre 2020 LA CORSA ai CONSUMI ci INDUCE A ERRORI di Ferdinando Camon E' sbagliato aspettare i dati del Covid di una giornata per decidere cosa fare la giornata dopo. Bisogna mettersi in testa che questa sarà una lotta lunga, che si combatte più con la cultura di fondo che con le direttive giornaliere. II Natale è un periodo breve, importante per la nostra societa, è il perno e l'inizio, tutto comincia da ciò che il Natale ricorda e tutto ci ruota intorno. Ma noi abbiamo creato la civiltà dei consumi e non riusciamo più a festeggiare niente se non consumiamo, consumare è il nostro modo di stare insieme. Il Natale è il clou della rnostra civiltà. Intendendola sia come civiltà cristiana che come civiltà dei consumi. E' il giorno piu costoso dell'anno, nel senso che spendiamo in regali più soldi che in ogni altro giorno. Quel giorno può raddrizzare o far barcollare da solo l'industria della nostra nazione. Dentro di noi inconsciament...

Attualità e Testimonianza con d.Giampietro 28/11/20

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  Dal Corriere della Sera del 24 novembre 2020 LA SENTINELLA di Massimo Gramellini La ragazza in strada si sbraccia per farsi notare dalla madre, ricoverata col Covid dietro uno di quei vetri, o almeno da qualche indaffarato infermiere. Passano le ore, invano. Così, al tramonto, lei sale sul tettuccio della sua auto e rimane lì: a sfidare il freddo e l’assenza di risposte, in una muta e plastica testimonianza d’affetto. Un signore vede la scena dalla sua finestra, si commuove e scatta una foto: abita davanti all’ospedale e ha visto la ragazza aggirarsi per tutto il giorno in cerca di segnali. Succede a Como, ma si replica ovunque ci sia un paziente non visitabile a causa del virus. La pandemia ha cambiato senso a tanti gesti. Salire sopra il tettuccio della macchina è uno di questi: prima era materia da bulli in vena di bravate, adesso è la scelta di una sentinella che monta la guardia a un sentimento che non si può definire, ma soltanto provare.  La ragazza sa che sua madre n...

Alla ricerca di una nuova umanità

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Conversazione e confronto sui temi dell’ultima enciclica di Papa Francesco  -Fratelli tutti - Martedì 1 Dicembre ore 20.45 Relatore: Don Francesco Cunial

Attualità e Testimonianza con d.Giampietro 21/11/20

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Da La Repubblica del 16 novembre 2020 IL VIRUS dell'INDIFFERENZA di  Enzo Bianchi È noto che il termine latino virus significa "veleno", ossia un organismo che origina molte malattie negli esseri viventi e mostra la sua forza attraverso il contagio che si diffonde e minaccia la vita. L'esperienza che stiamo facendo della pandemia dovuta al Covid 19, esperienza dolorosa e faticosa che tocca tutta la nostra convivenza, ci rivela come l'aria può essere ammorbata e diventare sempre più mortifera. Per questo possiamo fare del virus anche una parabola, applicata soprattutto all'indifferenza, malattia che si è dilatata nella nostra società occidentale e che giorno dopo giorno minaccia la possibilità della buona convivenza, facendoci precipitare nella barbarie. L'indifferenza è restare insensibili a ciò che accade fuori di noi, non riuscire più ad ascoltare le grida di chi ci invoca e ci chiama accanto, la durezza del cuore che non ci fa più conoscere viscere di ...

18 Novembre 2020 - Ricordiamo 76 anni fa il bombardamento su Vicenza

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Vicenza 18 Novembre 1944 - La morte viene dal cielo dal sito "segretidellastoria.wordpress.com" e da "Vicenza e i suoi caduti" (Walter Stefani) Come ricorda Roberto Roggero in Bombe sull’Italia, l’allora Commodoro Sidney Osborne Bufton, a partire dall’estate 1943 contava di “sganciare tremila tonnellate di bombe in agosto, fino a ottomila in settembre e ottobre, quindi altre 6500 tonnellate a novembre e per ogni mese invernale, a seconda delle condizioni meteorologiche”. E tra gli obiettivi figurava anche Vicenza, importante snodo ferroviario e, cosa ancor più importante, sede di un aeroporto militare. Già altre cinque volte la città era stata colpita dalle bombe condotte dai velivoli inglesi e americani: fino ad allora, le vittime tra la popolazione era state qualche centinaia, 168 per la precisione, a fronte di tante altre città italiane che lamentarono fin da subito molte più vittime. Il sesto bombardamento colpì la città veneta il 17 novembre 1944, compiuto ques...

Attualità e Testimonianza con d.Giampietro 14/11/20

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Dal Corriere della Sera del 10 novembre 2020 INTERVISTA al CARDINALE GIANFRANCO RAVASI di Walter Veltroni il testo è parte dell'intervista pubblicata... La nostra generazione ha vissuto sulla base di due convinzioni: che domani sarebbe stato meglio di ieri, che fosse possibile cambiare il mondo. Oggi è la paura l’elemento dominante. Dove può finire un mondo senza speranza? «Questa è veramente una delle domande radicali che bisogna porsi. Io come matrice sono legato a Pascal che scriveva la famosa frase “l’uomo supera infinitamente se stesso”. È avvenuto — per parlare in termini simbolici — con l’evoluzione, quando avevamo il primate che con la zampa aggrediva l’altro perché gli toglieva lo spazio. Ad un certo momento, mentre sta per aggredire un suo simile, guarda in alto, vede le stelle, si ferma a guardarle e diventa l’uomo. Tutto aiuta gli esseri umani a guardare oltre. Pensi la scienza stessa, faccio tre esempi: la genetica con l’intervento sulla flessibilità del Dna che certo ...

Attualità e Testimonianza con d.Giampietro 07/11/20

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  Dal Giornale di Vicenza del 3 novembre 2020 ANZIANI SACRIFICABILI - IL SENSO DISUMANO di  Ferdinando Camon Il presidente della Liguria, Giovanni Toti, ha pubblicato un tweet che gli sarà rimproverato finché vivrà. Ha scritto con imprudenza degli anziani che muoiono per il Covid e ha trovato modo di disprezzarli. L'espressione che ha usato, nel suo profilo di Facebook e di Twitter, è questa: «Solo ieri tra i 25 decessi della Liguria 22 erano pazienti molto anziani. Persone per lo più in pensione, non indispensabili allo sforzo produttivo del Paese, che vanno però tutelate». La mia sensazione, da scrittore, è che la conclusione finale, «vanno però tutelate», sia un'aggiunta posticcia, messa lì per attutire la pesantezza della frase, che definisce gli anziani «persone non indispensabili allo sforzo produttivo». La nazione produce, gli anziani non producono. Tutti nella nazione sono indispensabili, dai neonati che domani saranno uomini a quelli che sono uomini oggi e lavorano, t...

Attualità e Testimonianza con d.Giampietro 31/10/20

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Dal Corriere della Sera del 24 ottobre 2020 GENTILEZZA LA NUOVA PAROLA del PAPA di  don Antonio Mazzi Solo il titolo «Fratelli tutti», mi ha spaventato. Appena ho preso tra le mani l’inserto di Avvenire, mi è caduto addosso il mondo, pezzo per pezzo. Tento di spiegarmi. Per primo mi è caduto addosso Papa Francesco e ho dovuto buttare l’inserto per cercare di sostenerlo. Ancora una Enciclica sulla carità, sui poveri, sull’amore, sulla solidarietà, ma con parole non da Papa. È la terza, mentre sulla seconda, «Laudato si’», si sta ancora dividendo il mondo dei quasi cattolici, quelli prefabbricati che si sono fermati al catechismo della prima comunione. Perché questo mio disagio? Perché i nostri cristiani, quelli doc, non potranno essere fratelli, secondo lo «stile francescano», figli dell’unica famiglia, perché non hanno mai scoperto la paternità di Dio. E laddove non ci sono i padri, oppure i padri sono solo di sangue, ci saranno solo figli iscritti all’anagrafe, che abitano la loro...